Si è svolto nella giornata di ieri presso il MIT l’incontro con le organizzazioni sindacali sul nuovo decreto relativo al foglio di servizio elettronico. Il Ministero ha illustrato l’impianto del provvedimento chiarendo di aver operato entro margini giuridici molto ristretti, vincolati da sentenze nazionali e orientamenti europei, che limitano fortemente la possibilità di introdurre soluzioni difformi senza esporre il testo a impugnative o annullamenti.
È stato confermato il superamento dell’ipotesi di una piattaforma unica nazionale: il sistema sarà basato sugli applicativi dei singoli operatori, che dovranno rispettare requisiti tecnici fissati dal MIT, essere certificati entro sei mesi e iscritti in un registro ministeriale. Restano criticità su conservazione dati, modificabilità dei fogli e profili privacy, tutti aspetti potenzialmente esposti a contenzioso.
Il Ministero ha evidenziato che molte soluzioni alternative, pur condivise nei tavoli tecnici, rischierebbero di essere bloccate a livello europeo se non allineate alle indicazioni della Commissione. Anche il futuro decreto sulle piattaforme avrà necessariamente contenuto limitato, poiché tali soggetti sono qualificati come servizi informativi e non di trasporto.
Alla luce di quanto emerso, ribadiamo ancora una volta che la soluzione strutturale non può limitarsi ai decreti attuativi ma richiede una revisione organica della normativa di settore,
Seguiranno aggiornamenti alla trasmissione del testo ufficiale.



