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Caro carburanti, il 26 ottobre i tassisti scendono in piazza: presidio nazionale URI, itTaxi e UniCoop a Roma

2026-10-09 14:18

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Notizie dall'Italia, Sindacato, Contributi per taxi, Comunicati,

Caro carburanti, il 26 ottobre i tassisti scendono in piazza: presidio nazionale URI, itTaxi e UniCoop a Roma

URI, itTaxi e Unicoop promuovono una manifestazione pacifica davanti al MEF: tre richieste al Governo su carburante professionale, ristori e transizione green

Il caro carburanti porta i tassisti in piazza. Lunedì 26 ottobre, dalle ore 10:00 alle 13:00, si terrà a Roma, in via XX Settembre davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, un presidio statico e pacifico promosso da URI – Unione dei Radiotaxi d’Italia, itTaxi e Unicoop, con la partecipazione di delegazioni provenienti da diverse città italiane.

 

La mobilitazione è stata organizzata con una formula precisa: parteciperanno esclusivamente tassisti fuori turno, a piedi e senza le auto bianche. Una scelta di responsabilità nei confronti dei cittadini, pensata per evitare disagi alla mobilità e garantire la regolare continuità del servizio taxi nella Capitale.

 

L’aumento dei prezzi di benzina, gasolio e metano sta incidendo in maniera sempre più pesante sui costi sostenuti quotidianamente dagli operatori. La situazione è particolarmente critica per il settore taxi perché le tariffe sono amministrate e stabilite dai Comuni: gli operatori, quindi, non possono adeguare autonomamente il prezzo delle corse all’aumento dei costi energetici e finiscono per assorbire direttamente gli effetti dei rincari alla pompa.

 

Per URI e le altre organizzazioni promotrici non si tratta più soltanto di affrontare un’emergenza contingente, ma di aprire un confronto con il Governo su strumenti capaci di tutelare nel tempo la sostenibilità economica del trasporto pubblico non di linea.

 

Durante il presidio, una delegazione chiederà di essere ricevuta dai vertici del Ministero dell’Economia e delle Finanze per consegnare un documento contenente tre richieste considerate prioritarie:

  1. estensione del “Gasolio Professionale” al comparto Taxi e NCC, introducendo strumenti fiscali e crediti d’imposta analoghi a quelli già previsti per l’autotrasporto merci;
  2. fondo straordinario di compensazione energetica, con contributi una tantum destinati a compensare i maggiori costi sostenuti negli ultimi mesi;
  3. incentivi strutturali e realistici per la transizione green, con adeguate risorse per favorire il rinnovo del parco auto e l’acquisto di vetture ibride ed elettriche.

 

L’obiettivo è quindi duplice: ottenere un intervento immediato per affrontare l’emergenza e, contemporaneamente, costruire strumenti strutturali che consentano al settore di affrontare in maniera più sostenibile il costo dell’energia e la transizione verso veicoli a minore impatto ambientale.

 

«Manifestiamo senza creare disagi, ma servono risposte». La scelta di manifestare fuori turno e senza autovetture vuole rappresentare un segnale preciso: far sentire con forza la voce della categoria senza penalizzare i cittadini e gli utenti del servizio.

 

I promotori definiscono quella del 26 ottobre una protesta «pacifica ma determinata» e chiedono al Governo di aprire un confronto concreto con il settore. Nel comunicato viene inoltre sottolineato che, in assenza di risposte, la categoria potrebbe essere costretta a valutare forme di mobilitazione più incisive.

 

URI, itTaxi e Unicoop chiedono quindi alle istituzioni un segnale immediato di attenzione verso migliaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale per la mobilità delle città italiane.

 

Il 26 ottobre la categoria sarà davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze con un messaggio chiaro: intervenire oggi sull’emergenza carburanti e avviare finalmente una politica strutturale per il futuro del servizio taxi.

 

Clicca QUI per scaricare il comunicato.