URI condivide la necessità di aprire una fase nuova per il trasporto pubblico non di linea, superando contrapposizioni sterili e affrontando con responsabilità il vuoto normativo che, dopo il 2019, ha continuato a generare incertezza, conflitti interpretativi e difficoltà operative per l’intero comparto.
Come evidenziato dal presidente di itTaxi, Loreno Bittarelli, il settore non ha bisogno di interventi costruiti per favorire una categoria a danno dell’altra, ma di una riforma mirata, concreta e realmente applicabile. Taxi e NCC devono poter operare dentro un quadro di regole certe, con ruoli distinti, confini chiari e condizioni di concorrenza leale nei rispettivi ambiti di competenza.
Continuare ad alimentare lo scontro interno rischia di indebolire entrambe le categorie e di aprire ulteriormente il mercato a piattaforme globali, flotte aziendali e modelli deregolamentati che puntano a occupare gli spazi lasciati dalla frammentazione del settore.
Per URI e itTaxi, la priorità è difendere un sistema moderno, regolato e sostenibile, capace di tutelare operatori, utenti e qualità del servizio. La riforma deve partire da un equilibrio condiviso: solo così sarà possibile proteggere il trasporto pubblico non di linea da chi intende sfruttarne le divisioni per destrutturare il mercato.



