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Roma - Il Centro ostaggio delle golf car. «Un’invasione fuori controllo»

2025-11-10 19:44

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Notizie dall'Italia, Roma, Interviste,

Roma - Il Centro ostaggio delle golf car. «Un’invasione fuori controllo»

Soste selvagge per le foto, traffico in tilt e problemi di sicurezza con autisti senza patente»: le macchinine elettriche diventano un caso

Da “Il Messaggero” del 09.11.2025.

Tanto apprezzate dai turisti quanto odiate da molti romani.

Sono le golf car (o cart, che dir si voglia). Le macchine elettriche nate per il trasporto di persone e di attrezzature sui campi sportivi che da tempo stanno trasformando il Centro in un gigantesco campo da golf. Mezzi che dovrebbero essere solo sui green e invece invadono le aree turistiche: dal rione Monti a Campo Marzio, passando per il Lungotevere. Solo per citarne alcune.

 

Si divincolano tra pedoni e auto, buche e sampietrini, tavolini dei bar e passeggini «rischiando di provocare incidenti», denunciano esausti residenti e lavoratori che tutti i giorni sono costretti a “combattere” con le car. Macchine elettriche, da 6 o 8 posti (ma a volte anche più grandi), usate da aziende private per offrire gite di un giorno ai tanti stranieri che vogliono conoscere Roma. Una nuova forma di turismo che rischia di diventare molto pericolosa tra sorpassi azzardati, soste non consentite e bambini che viaggiano senza cinture di sicurezza.

 

«Le agenzie spesso ingaggiano autisti privi di patente», lamenta Walter Sacco, tassista e delegato Uri per il Lazio, preoccupato soprattutto per l’incolumità dei passeggeri, molte volte distratti a guardare i monumenti o a scattare un selfie sporgendosi pericolosamente fuori dal mezzo, che non è dotato di finestrini.

«Un giorno ho rischiato di rompere il braccio a un signore che si è sporto all’improvviso mentre io cercavo di sorpassare in motorino», racconta Gianluca, 50enne che lavora non lontano da via del Tritone.

 

«Offrono quello che è a tutti gli effetti un trasporto pubblico senza però averne le competenze. Si improvvisano autisti mettendo in pericolo tutti. Non solo chi viaggia con loro ma anche le auto e i motorini perché chi guida le car spesso si ferma all’improvviso per far scattare foto ai clienti, senza pensare che però in strada ci sono altri mezzi», osserva ancora Sacco, chiedendo l’intervento delle istituzioni per disciplinare un’attività che sta prendendo sempre più piede.

 

Sono in aumento infatti le agenzie e i tour operator che propongono visite guidate a bordo delle car. Non solo itinerari culturali, alla scoperta dei monumenti più famosi da ammirare comodamente seduti nell’auto, ma anche tour gastronomici per assaporare i piatti della cucina romana. Per pranzo e per cena. E via con le macchine in sosta sui marciapiedi nei pressi di osterie e ristoranti.

 

«Stanno ferme in mezzo alla strada, senza preoccuparsi di creare problemi alla viabilità in una zona già compromessa», spiega Marcello Scandale, cameriere di un locale di piazza del Popolo dove ogni giorno «scorrazzano decine e decine di car». «Creano disagi per chi va a piedi, ma soprattutto per le macchine perché non hanno la velocità per stare al passo con le auto e provocano file incredibili», sottolinea Scandale. Certo anche lui della necessità di una regolamentazione.

 

LE ZONE

Ma se tassisti e lavoratori sono infastiditi e preoccupati, gli abitanti delle aree più colpite sono sul piede di guerra. E lo sa bene Nathalie Naim, residente del rione Monti e consigliera del I Municipio che da anni denuncia quello che è ormai «un fenomeno fuori controllo». Tra le zone più critiche infatti c’è proprio il rione Monti: da via dei Serpenti a via Madonna dei Monti. E poi ancora via del Colosseo, Largo Gaetana Agnesi, via Salvi, via degli Annibaldi e «via in Selci dove c’è una grande autorimessa di questi veicoli che sono lunghi come suv», aggiunge Naim, stufa dell’invasione senza regole.

 

«Un’invasione che fa assomigliare sempre più il Centro storico a un parco giochi», sostiene la consigliera aggiungendo che «in alcune zone le cart sono diventate un quarto del traffico». «Veicoli - prosegue - che aggirano i divieti della ztl dove entrano gratis, a differenza dei residenti che pagano una tassa salata per tornare a casa», dice arrabbiata la consigliera.

 

LE RICHIESTE

Parcheggiano ovunque, creano traffico e incidenti. Ed è per questo che residenti e lavoratori chiedono, oltre a una regolamentazione, multe salate per i trasgressori e divieti di accesso in alcune zone. «Occorre impedire l’ingresso delle golf car in tutto il Sito Unesco, come fatto poco tempo fa a Firenze», propone la consigliera che punta il dito anche sulla gestione dei tour. Lei, come tanti altri, ha «forti dubbi sulla gestione delle gite».

 

«Pacchetti venduti a centinaia di euro, molto spesso anche in nero», osserva Nada, che vive all’Esquilino, altra zona dove le car si vedono spuntare ovunque.

 

«Oltre a non avere le patenti, non hanno nemmeno la qualifica di guida turistica», aggiunge ancora Sacco. Insomma, tra regole non rispettate e pericoli per tutti, le car stanno diventando il nemico numero uno di chi vive e lavora in Centro. «Aspettano che ci scappi il morto per intervenire?», si chiedono in tanti. Esausti di vedere le macchine bianche scorrazzare a destra e sinistra. Ingolfando strade e piazze.