Nella Relazione annuale al Parlamento 2025, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha dedicato ampio spazio al settore taxi e al trasporto pubblico non di linea. Alcuni passaggi meritano particolare attenzione per le implicazioni dirette sull’attività di URI e delle cooperative radiotaxi italiane.
1. Cresce il ruolo dell’Autorità e la richiesta di pareri
L’ART ha evidenziato un forte incremento delle richieste di parere da parte dei Comuni in merito a regolamenti, tariffe e bandi per nuove licenze.
Per URI questo ha sempre rappresentato un’opportunità importante: le cooperative radiotaxi possono e devono diventare interlocutori privilegiati dei Comuni, contribuendo con proposte concrete e dati reali sull’andamento della domanda di mobilità.
2. Procedure straordinarie e criticità nell’assegnazione delle licenze
I concorsi straordinari avviati in città come Milano, Bologna e Bergamo hanno mostrato difficoltà significative: molte licenze, in particolare quelle riservate a veicoli PMR, non sono state assegnate per mancanza di candidati idonei.
Per URI questo conferma ancora una volta che la semplice apertura di nuove licenze non risolve i problemi del servizio. Servono invece modelli organizzativi moderni, in grado di garantire qualità, efficienza e accessibilità. Le centrali radiotaxi, già oggi operative con servizi tecnologicamente avanzati, possono essere la vera risposta a queste criticità.
3. La giurisprudenza conferma la linea ART: la licenza è un’attività d’impresa
Le recenti sentenze del TAR Lombardia e del TAR Emilia-Romagna hanno stabilito che il contributo previsto dal d.l. 104/2023 non ha natura risarcitoria, ma indennitaria, e deve restare inferiore al valore di mercato delle licenze. È stato ribadito che l’acquisto di una licenza taxi comporta un rischio d’impresa, con possibili plusvalenze e minusvalenze.
Per URI questo significa maggiore chiarezza e stabilità normativa, rafforzando la posizione delle cooperative radiotaxi che da sempre puntano su modelli collettivi e sostenibili, non sulla speculazione individuale.
4. Novità normative: RENT e foglio di servizio elettronico
Il 2025 sarà un anno cruciale per l’avvio del Registro elettronico NCC-Taxi (RENT) e per il nuovo foglio di servizio elettronico, seppur temporaneamente sospeso dal TAR Lazio.
URI può giocare un ruolo di primo piano nel supportare i soci e le cooperative nell’adeguamento ai nuovi strumenti digitali, trasformando un adempimento normativo in un’occasione di trasparenza, tracciabilità e valorizzazione del servizio radiotaxi.
Conclusione
La Relazione ART conferma che il settore taxi è al centro dell’attenzione istituzionale e normativa. URI intende valorizzare questo momento per ribadire il ruolo delle cooperative radiotaxi come garanti di un servizio pubblico efficiente, sicuro, accessibile e tecnologicamente avanzato, a beneficio dei cittadini e delle città.
Scarica qui l'estratto della Relazione Annuale ART 2025.



