Il referente Lazio di URI – Unione dei Radiotaxi d’Italia, Walter Sacco, è intervenuto oggi, 13 maggio 2026, ai microfoni di Radio Roma per affrontare il tema del transito taxi su viale dei Fori Imperiali, con particolare riferimento alla tratta Piazza del Colosseo – Largo Corrado Ricci.
Nel corso dell’intervista, Sacco ha ribadito la posizione già formalizzata da URI a Roma Capitale: mantenere la possibilità di transito per il servizio taxi su questo asse viario strategico, evitando una nuova chiusura che rischierebbe di produrre effetti negativi sulla mobilità del centro storico, sui tempi di percorrenza e sulla qualità del servizio reso agli utenti.
URI evidenzia da tempo come quella tratta rappresenti un collegamento essenziale per garantire maggiore fluidità alla circolazione, soprattutto in un’area già fortemente condizionata da cantieri, restringimenti di carreggiata, modifiche alla viabilità e chiusure che negli ultimi anni hanno inciso pesantemente sul servizio taxi.
La richiesta non nasce oggi. Dal 2021 URI ha sollecitato più volte, anche in sede di Commissione Consultiva, la riapertura del tratto Piazza del Colosseo – Largo Corrado Ricci ai taxi, e non soltanto ai mezzi ATAC. Già nel settembre 2023, inoltre, l’Unione aveva scritto a Roma Capitale per segnalare le gravi criticità prodotte dalla chiusura di diverse strade, dalle corsie preferenziali interdette e dai cantieri avviati senza una pianificazione complessiva realmente organica e senza un adeguato coinvolgimento della categoria.
Un elemento particolarmente rilevante è rappresentato da quanto avvenuto nel novembre 2025, dopo il drammatico crollo della Torre dei Conti. In quella circostanza, infatti, fu temporaneamente autorizzato il transito dei taxi nella tratta Piazza del Colosseo – Largo Corrado Ricci, proprio con l’obiettivo di contribuire alla fluidità della circolazione stradale nell’area e garantirne la sicurezza.
Per URI, questo precedente conferma un dato evidente: il transito taxi su quel tratto non rappresenta un problema, ma una soluzione concreta per migliorare la mobilità cittadina. Tornare oggi a una chiusura significherebbe produrre nuove deviazioni, allungare i percorsi, aumentare i costi per l’utenza e ridurre la disponibilità complessiva di taxi sul territorio.
Nel corso dell’intervista è stato inoltre sottolineato un punto di evidente contraddizione: sul medesimo tratto continuano a transitare autobus del trasporto pubblico, mezzi di soccorso, Polizia Locale, mezzi per la raccolta dei rifiuti, vetture diplomatiche e auto di scorta istituzionale. Risulta quindi difficile comprendere perché debba essere escluso proprio il servizio taxi, che svolge anch’esso una funzione pubblica essenziale, soprattutto per cittadini, turisti, anziani, lavoratori e persone con ridotta mobilità.
URI conferma quindi la propria richiesta a Roma Capitale: mantenere stabilmente il transito taxi sulla tratta Piazza del Colosseo – Largo Corrado Ricci e viceversa, aprendo un confronto tecnico basato su dati reali, tempi di percorrenza, impatto sull’utenza e necessità operative del servizio pubblico non di linea.
La tutela e la valorizzazione dell’area dei Fori Imperiali sono obiettivi condivisibili, ma non possono essere perseguite attraverso decisioni che rischiano di compromettere l’accessibilità del centro storico e di aggravare criticità già note. Per URI, la mobilità di Roma ha bisogno di una regia organica, di confronto preventivo e di soluzioni equilibrate, non di provvedimenti che finiscono per penalizzare cittadini e utenti del servizio taxi.



