La recente presa di posizione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulle clausole di esclusiva nel settore radiotaxi (clicca QUI per il comunicato) conferma un punto fondamentale: il quadro regolatorio oggi vigente è il risultato di un confronto duro, già avvenuto.
È necessario ricordare con chiarezza che, nella fase più critica del contenzioso con l’AGCM, la Cooperativa Radiotaxi 3570, con il sostegno di URI, ha sostenuto in prima linea il confronto, senza il supporto delle altre cooperative e delle principali realtà del comparto taxi e sostenendo importanti costi. In quel momento si è giocata una partita strategica per l’intero settore, e molti hanno scelto di sottrarsi.
Il risultato raggiunto è stato ottenuto obtorto collo, in un contesto di isolamento, con responsabilità e rischi assunti da soli. Se il settore avesse affrontato quel passaggio in modo compatto, anziché dividersi o arretrare, è legittimo ritenere che si sarebbe potuto perseguire un esito diverso, forse anche migliore.
Oggi, assistere a prese di posizione tardive contro l’impostazione definita dall’Antitrust appare quantomeno contraddittorio. Chi oggi contesta avrebbe potuto – e dovuto – farlo quando il confronto era aperto e le decisioni erano ancora in costruzione. Non lo ha fatto.
Riaprire ora una battaglia già combattuta da altri, senza averne condiviso il peso, non rafforza il settore: lo indebolisce.
Le scelte strategiche si fanno nei momenti decisivi. Dopo, resta solo la gestione delle conseguenze.
URI - Unione dei Radiotaxi d'Italia continuerà a operare con pragmatismo e visione strategica, tutelando il settore all'interno del perimetro giuridico esistente e lavorando per rafforzarne la posizione in modo concreto, ma nella consapevolezza che si rende assolutamente necessaria la riscrittura della normativa di riferimento.




